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Lo streetwear conquista il mondo della moda

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Lo streetwear conquista il mondo della moda

Lo streetwear è uno stile di abbigliamento nato nei sobborghi e nelle strade delle metropoli statunitensi tra gli anni ’70 e ’80. Caratterizzato da capi sportivi e casual, è diventato col tempo sempre più popolare e influente, fino a conquistare le passerelle della moda e i guardaroba di celebrity e fashion victim in tutto il mondo.

streetwear

Le origini dello streetwear nella cultura giovanile americana

Le origini sono da ricercare nella cultura hip hop e giovanile della West Coast americana tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80. In questo contesto, marchi pionieristici come Stüssy e Supreme iniziarono a produrre felpe, t-shirt, cappellini e accessori per skater e appassionati di surf, ispirandosi allo stile di vita dei giovani delle strade.

I capi streetwear di questi primi brand erano pensati per essere pratici e comodi da indossare quotidianamente, ma al contempo capaci di trasmettere lo spirito ribelle e anticonformista della cultura giovanile metropolitana. L’utilizzo di tessuti resistenti, tagli ampi e comfortevoli, fantasie e slogan provocatori divennero gli ingredienti distintivi di questo nuovo modo di vestire.

Anche l’attenzione per le limited edition e i prodotti da collezione contribuì alla creazione di una nuova “cultura dello streetwear”, alimentando il desiderio di possesso e distinzione tra gli appassionati di questo stile.

L’ascesa dello streetwear a fenomeno globale

Nel corso degli anni ’90 e 2000 lo streetwear uscì dai confini della sua nicchia d’origine per diffondersi rapidamente anche al di fuori del suo contesto culturale, complice la popolarità globale della cultura hip hop e giovanile.

Marchi come BAPESupreme e Palace cavalcarono l’onda streetwear producendo felpe, pantaloni, scarpe e accessori sempre più ricercati dalle nuove generazioni. Lo stile street conquistò anche celebrità come Kanye West, Rihanna e Travis Scott, che contribuirono a farne un vero e proprio fenomeno di massa.

In poco tempo le code fuori dai negozi streetwear per accaparrarsi i pezzi più rari divennero una consuetudine in tutte le capitali della moda, da New York a Londra, da Milano a Tokyo. La continua ricerca di collaborazioni in edizione limitata con marchi prestigiosi e il culto dello “streetstyle” alimentato dai social media hanno reso lo streetwear uno degli stili più influenti degli ultimi decenni.

ragazza che sfila in streetwear

Lo sdoganamento in passerella

Negli ultimi anni lo streetwear ha definitivamente sdoganato il proprio stile conquistando le passerelle dell’alta moda e il mondo del lusso. Stilisti come Demna Gvasalia di Balenciaga, Virgil Abloh di Off-White e Heron Preston hanno portato il gusto street direttamente nelle loro collezioni moda, attingendo a piene mani dall’immaginario hip hop, skate e sportwear.

Leggings da ciclista, sneakers ingigantite, giacche da lavoro e camicie da baseball sono entrate di prepotenza nelle collezioni di lusso, sdoganando i codici dello streetwear anche presso il pubblico più tradizionalista. Lo stesso è avvenuto con marchi storici come Louis Vuitton, Dior e Gucci, che hanno abbracciato a pieno l’estetica casual dello streetwear nelle loro recenti collezioni.

Oggi non è raro vedere influencer, celebrità e modelle sfoggiare capi streetstyle anche sui red carpet più prestigiosi. Lo streetwear sembra essersi definitivamente affermato come uno degli stili dominanti del XXI secolo.

L’eredità dello streetwear: tra authenticity e mainstream

Nonostante il suo successo globale, lo streetwear deve fare ancora i conti con la propria identità. Se per alcuni il suo sdoganamento nella moda mainstream ne ha indebolito l’autenticità, per altri l’apertura verso il lusso gli ha permesso di esplorare nuove frontiere creative.

Sicuramente oggi è più difficile per i marchi streetwear conservare credibilità e mordente creativo rimanendo fedeli alle proprie radici underground. Allo stesso tempo, la loro influenza sul gusto contemporaneo è innegabile. Anche se in forma più patinata e commerciale, lo spirito ribelle dello streetwear permea gran parte del menswear moderno.

In futuro, la sfida per i marchi di culto come Supreme e Stüssy sarà trovare un equilibrio tra mainstream e autenticità, tra influenze luxury e spirito underground. Solo così lo streetwear potrà continuare ad evolversi senza rinnegare la propria eredità.

Lo streetwear è uno stile di abbigliamento nato nei sobborghi e nelle strade delle metropoli statunitensi tra gli anni ’70 e ’80. Caratterizzato da capi sportivi e casual, è diventato col tempo sempre più popolare e influente, fino a conquistare le passerelle della moda e i guardaroba di celebrity e fashion victim in tutto il mondo.

streetwear

Le origini dello streetwear nella cultura giovanile americana

Le origini sono da ricercare nella cultura hip hop e giovanile della West Coast americana tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80. In questo contesto, marchi pionieristici come Stüssy e Supreme iniziarono a produrre felpe, t-shirt, cappellini e accessori per skater e appassionati di surf, ispirandosi allo stile di vita dei giovani delle strade.

I capi streetwear di questi primi brand erano pensati per essere pratici e comodi da indossare quotidianamente, ma al contempo capaci di trasmettere lo spirito ribelle e anticonformista della cultura giovanile metropolitana. L’utilizzo di tessuti resistenti, tagli ampi e comfortevoli, fantasie e slogan provocatori divennero gli ingredienti distintivi di questo nuovo modo di vestire.

Anche l’attenzione per le limited edition e i prodotti da collezione contribuì alla creazione di una nuova “cultura dello streetwear”, alimentando il desiderio di possesso e distinzione tra gli appassionati di questo stile.

L’ascesa dello streetwear a fenomeno globale

Nel corso degli anni ’90 e 2000 lo streetwear uscì dai confini della sua nicchia d’origine per diffondersi rapidamente anche al di fuori del suo contesto culturale, complice la popolarità globale della cultura hip hop e giovanile.

Marchi come BAPESupreme e Palace cavalcarono l’onda streetwear producendo felpe, pantaloni, scarpe e accessori sempre più ricercati dalle nuove generazioni. Lo stile street conquistò anche celebrità come Kanye West, Rihanna e Travis Scott, che contribuirono a farne un vero e proprio fenomeno di massa.

In poco tempo le code fuori dai negozi streetwear per accaparrarsi i pezzi più rari divennero una consuetudine in tutte le capitali della moda, da New York a Londra, da Milano a Tokyo. La continua ricerca di collaborazioni in edizione limitata con marchi prestigiosi e il culto dello “streetstyle” alimentato dai social media hanno reso lo streetwear uno degli stili più influenti degli ultimi decenni.

ragazza che sfila in streetwear

Lo sdoganamento in passerella

Negli ultimi anni lo streetwear ha definitivamente sdoganato il proprio stile conquistando le passerelle dell’alta moda e il mondo del lusso. Stilisti come Demna Gvasalia di Balenciaga, Virgil Abloh di Off-White e Heron Preston hanno portato il gusto street direttamente nelle loro collezioni moda, attingendo a piene mani dall’immaginario hip hop, skate e sportwear.

Leggings da ciclista, sneakers ingigantite, giacche da lavoro e camicie da baseball sono entrate di prepotenza nelle collezioni di lusso, sdoganando i codici dello streetwear anche presso il pubblico più tradizionalista. Lo stesso è avvenuto con marchi storici come Louis Vuitton, Dior e Gucci, che hanno abbracciato a pieno l’estetica casual dello streetwear nelle loro recenti collezioni.

Oggi non è raro vedere influencer, celebrità e modelle sfoggiare capi streetstyle anche sui red carpet più prestigiosi. Lo streetwear sembra essersi definitivamente affermato come uno degli stili dominanti del XXI secolo.

L’eredità dello streetwear: tra authenticity e mainstream

Nonostante il suo successo globale, lo streetwear deve fare ancora i conti con la propria identità. Se per alcuni il suo sdoganamento nella moda mainstream ne ha indebolito l’autenticità, per altri l’apertura verso il lusso gli ha permesso di esplorare nuove frontiere creative.

Sicuramente oggi è più difficile per i marchi streetwear conservare credibilità e mordente creativo rimanendo fedeli alle proprie radici underground. Allo stesso tempo, la loro influenza sul gusto contemporaneo è innegabile. Anche se in forma più patinata e commerciale, lo spirito ribelle dello streetwear permea gran parte del menswear moderno.

In futuro, la sfida per i marchi di culto come Supreme e Stüssy sarà trovare un equilibrio tra mainstream e autenticità, tra influenze luxury e spirito underground. Solo così lo streetwear potrà continuare ad evolversi senza rinnegare la propria eredità.

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